LA MEDIAZIONE IN ITALIA
Nei paesi occidentali si vanno sempre più diffondendo, per la risoluzione delle controversie, procedure alternative a quelle giudiziarie, che si ispirano all'istituto della conciliazione. In pratica al termine dell'iter legale non c'è una parte che "soccombe" ed un'altra che esce "vittoriosa" bensì un'intesa. Un accordo in luogo della sentenza, che sarebbe il naturale epilogo del procedimento giudiziario. Nei paesi anglosassoni l'istituto è citato come esempio delle A.d.r. (alternative dispute resolution).
Di recente introduzione nel nostro ordinamento, la mediazione civile e commerciale ha un duplice obiettivo:
- ridurre il numero di cause iscritte a ruolo per il futuro, decongestionando i Tribunali;
- offrire al cittadino ed alle imprese uno strumento semplice, con tempi e costi certi, per risolvere problematiche legali.
Di seguito alcune delle domande più frequenti inerenti l'istituto, con lo scopo di orientare il lettore.
1) CHE COS'E' LA MEDIAZIONE?
La mediazione è quell'attività in cui due o più soggetti, con l'ausilio di un Professionista terzo, ricercano un accordo amichevole per la composizione di una lite che sia già insorta o rischi di insorgere.
2) CHE TIPI DI MEDIAZIONE ESISTONO NEL NOSTRO ORDINAMENTO?
Esistono sostanzialmente tre tipologie di mediazione.
- facoltativa
- demandata
- obbligatoria
3) CHE COS'E' LA MEDIAZIONE FACOLTATIVA?
Si ha mediazione facoltativa quando due o più parti, pur non essendovi tenute, decidono di rivolgersi ad un mediatore al fine di rinvenire un accordo amichevole che prevenga una lite o ponga fine ad una controversia già in corso.
4) CHE COS'E' LA MEDIAZIONE DEMANDATA?
Si ha mediazione demandata quando è il Giudice, una volta che si è già radicato un processo, ad invitare le parti a tentare la mediazione civile.
5) CHE COS'E' LA MEDAZIONE OBBLIGATORIA?
In talune materie, la cui elencazione è in continuo aggiornamento, le parti, prima di rivolgersi al Tribunale, hanno l'obbligo, non già la mera facoltà, di radicare il procedimento di mediazione, essendo la stessa condizione di procedibilità della domanda.
Al momento dell'entrata in vigore della legge sulla mediazione civile le materie in cui era prevista la mediazione obbligatoria erano diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, contratti assicurativi, bancari e finanziari, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, da diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità. Con il tempo sempre più materie verranno aggiunte all'elenco; basti pensare che dal 20.03.2012 anche in materia di condominio e risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti la mediazione sarà obbligatoria. Non è difficile immaginare che l'istituto della mediazione obbligatoria, a regime, diverrà la regola.
6) CHI E' IL MEDIATORE?
Il mediatore è la persona che cerca di guidare le parti al raggiungimento di un accordo amichevole.
7) DA CHI PUO' ESSERE SVOLTA LA MEDIAZIONE?
Da un mediatore professionista, terzo rispetto alle parti, tenuto al costante aggiornamento professionale e che svolga la sua attività per un ente pubblico o privato iscritto nel registro tenuto presso il Ministero della giustizia.
8) LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA PUO' PREGIUDICARE I DIRITTI?
Assolutamente no. Anche nei casi di mediazione obbligatoria è sempre possibile richiedere al giudice i provvedimenti urgenti e indilazionabili. Alcune materie che per loro natura richiedono un intervento rapido sono escluse (ad es. ingiunzioni di pagamento e procedure di sfratto).
9) COME SI SVOLGE IL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE?
La mediazione si introduce con una semplice domanda di parte, rivolta all'organismo prescelto.
Se la controparte non aderisce il procedimento non si tiene, ma il Giudice potrà valutare negativamente la mancata partecipazione alla mediazione.
Il procedimento è improntato alla massima flessibilità ed informalità.
È assolutamente garantita la riservatezza.
La domanda deve contenere l'indicazione dell'organismo investito, delle parti, dell'oggetto della pretesa e delle relative ragioni. Questo in linea generale perché ogni organismo ha le proprie regole procedurali.
Una volta radicato il procedimento di mediazione viene nominato il mediatore il quale fissa uno o più incontri mirati alla composizione amichevole della controversia.
10) COME SI CONCLUDE IL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE?
Al termine dell'iter possono verificarsi sostanzialmente due ipotesi:
- nel caso in cui le parti raggiungano l'accordo con la collaborazione del mediatore lo stesso è cogente e può essere omologato dal giudice diventando quindi esecutivo
- nel caso di mancato accordo il mediatore può fare una proposta di risoluzione della lite che le parti restano libere di accettare o meno. Se la proposta non viene accettata, qualora la sentenza ricalchi il contenuto della proposta, le spese del processo saranno a carico della parte che ha rifiutato ingiustificatamente la soluzione conciliativa.
11) QUANTO DURA LA MEDIAZIONE?
La mediazione civile ha una durata massima stabilita dalla legge di 4 mesi.
In caso di mancata conclusione dell'iter entro tale termine le parti possono iniziare il processo.
12) QUANTO COSTA LA MEDIAZIONE?
Gli organismi pubblici hanno un tariffario determinato dalla legge.
Gli organismi privati hanno un proprio tariffario, che deve comunque essere approvato dal Ministero della Giustizia. I tariffari sono chiaramente indicati dagli organismi, pubblici e privati.
In ogni caso vi sono svariati fattori che possono incidere nel costo finale, fra cui: la partecipazione di tutte le parti al procedimento; l'obbligatorietà o meno della mediazione; il valore della controversia (quest'ultimo è l'elemento più importante dei tre).
La mediazione è gratuita per i soggetti che nel processo beneficiano del gratuito patrocinio, sempre che sia condizione di procedibilità.
In caso di successo della mediazione, le parti possono fruire di agevolazioni fiscali.
13) E' OBBLIGATORIA L'ASSISTENZA DEL LEGALE?
Tendenzialmente no, ma alcuni organismi la richiedono nei procedimenti laddove in sede giurisdizionale sia obbligatoria l'assistenza dell'avvocato.
E' evidente che la scelta della parte di presenziare personalmente, senza il ministero di un difensore, può comportare dei rischi dal momento che nella procedura di mediazione vengono trattate materie complesse e delicate, le stesse che vengono decide dai Magistrati in Tribunale, che pertanto molto difficilmente possono essere comprese appieno dal cittadino senza l'assistenza di un avvocato.
L'AVVOCATO BIAGINI PUO' ASSISTERE LA CLIENTELA NEI PROCEDIMENTI DI MEDIAZIONE
ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA
Si segnala che l'Ordine degli Avvocati di Bologna (adunanze 25 - 30.05.2011) ha costituito un proprio organismo di mediazione, regolarmente accreditato. Per chi fosse interessato ad usufruire del servizio si invita a contattare la segreteria dell'organismo medesimo. Si forniscono di seguito alcune informazioni essenziali.



 
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Mediazione civile Bologna, mediazione civile Modena.