CENNI SUI CONTRATTI MATRIMONIALI
In Italia si è sempre escluso che si potesse battere la strada del contratto matrimoniale. Tuttavia, nel corso degli
ultimi anni, sono state emesse svariate pronunce che sembrano legittimare la presenza dei contratti matrimoniali anche nel
nostro Ordinamento.
Chiaramente le caratteristiche degli stessi vanno opportunamente adattate alla nostra legislazione ed alla nostra giurisprudenza.
Analizzando scrupolosamente le pronunce più recenti ed innovative ho elaborato due schemi di contratti matrimoniali che
possono essere vagliati dalle coppie che sentissero la necessità di personalizzare certe regole della convivenza.
1) IL CONTRATTO PRE-MATRIMONIALE
L'uomo e la donna, prima di sposarsi, possono sentire la necessità di formalizzare per iscritto alcune regole da
applicarsi nel futuro matrimonio. Il contratto pre-matrimoniale serve proprio a questo: consente alle parti di farsi
reciproche richieste-promesse in vista della futura convivenza sotto lo stesso tetto.
Le regole della condotta matrimoniale vengono quindi personalizzate e in parte privatizzate.
Ovviamente le parti si accordano altresì sulle
sanzioni patrimoniali in caso di violazione dell'accordo.
Il contratto pre-matrimoniale, per la sua funzione chiarificatrice, viene stipulato da una coppia PRIMA di iniziare la
convivenza matrimoniale.
2) IL CONTRATTO POST-MATRIMONIALE
Marito e moglie possono attraversare un momento di profonda crisi ma non sentirsela di voler compiere il
radicale passo della separazione. Il contratto post-matrimoniale serve proprio in questi casi: consente ai
coniugi di battere una strada moderna e flessibile per
salvare un matrimonio in crisi. Questo strumento
negoziale viene quindi utilizzato dopo la celebrazione del matrimonio e serve a far si che i coniugi si
impegnino vicendevolmente a far cessare le condotte illegittime che hanno generato i quotidiani dissidi domestici.
Ovviamente le parti prevedono anche le relative
sanzioni patrimoniali in caso di violazione dell'accordo.
La funzione è quindi quella di salvare il matrimonio in crisi evitando la separazione.
AVVERTENZE
- Si precisa sin d'ora che non tutte le clausole potranno essere inserite all'interno del contratto ma sarà necessario
effettuare un preventivo controllo circa la loro legittimità alla luce dei precedenti giurisprudenziali.
- Il contratto matrimoniale impegna moralmente e patrimonialmente i coniugi e soltanto essi. Non è prevista
l'estensione dei diritti e dei doveri a soggetti terzi.
- La materia relativa all'affidamento dei figli è sottratta alla libera disponibilità delle parti: è
quindi escluso che possano entrare a far parte del contratto matrimoniale statuizioni riguardanti figli minori.
- Tutti gli ulteriori dettagli contrattualistici vi verranno spiegati in sede di primo colloquio presso il mio studio.
In questa materia è categoricamente esclusa la consulenza a distanza.
APPLICAZIONI CONCRETE DEL CONTRATTO PRE-MATRIMONIALE
I contratti pre-matrimoniali possono essere utilizzati dalle persone che
temono, per le più svariate ragioni, di contrarre matrimonio.
A titolo esemplificativo può temere il matrimonio:
- una persona facoltosa che si sposa con un nullatenente (il rischio è quello di cadere vittima del
matrimonio di interesse);
- una persona anziana che si sposa che una persona molto più giovane (ancora una volta il rischio è di cadere vittima del matrimonio di interesse);
- una persona che ha imprescindibili esigenze, che vorrebbe preservare anche nella futura convivenza e che quindi preferisce mettere, come si dice in gergo, "nero su bianco" tutto ciò su cui non potrà soprassedere (gli esempi sarebbero molteplici).
In tutti i casi sopra citati il contratto matrimoniale mira a far sì che i coniugi possano contrarre più serenamente il vincolo coniugale.
Viene inoltre contrastato il matrimonio di interesse.
APPLICAZIONI CONCRETE DEL CONTRATTO POST-MATRIMONIALE
I contratti
post-matrimoniali possono essere utilizzati dalle coppie per fare l'ultimo (serio) tentativo di salvare il matrimonio.
Se finisce il sentimento un contratto non può certo salvare un matrimonio ma se lo stesso matrimonio è messo in crisi, solo per fare qualche esempio, dall'eccessivo tempo dedicato dall'uomo al lavoro, o dall'attuale residenza della coppia, o comunque da fattori esterni che sono sotto il controllo dei coniugi allora un accordo potrebbe forse salvarlo.
Il contratto post-matrimoniale, quindi, come nuova, moderna via d'uscita dalla crisi coniugale.